Sono da poco tornato da una settimana di vacanza a Berlino, città splendida che ancora non avevo visitato. Tra piazze e monumenti e mostre che mi ero prefissato di visitare il Bauhaus Archiv non me lo dovevo assolutamente perdere.
Il termine Bauhaus era stato ideato da Walter Gropius e richiamava il termine medievale Bauhütte che indicava la loggia dei muratori. Erede delle avanguardie anteguerra, fu una scuola, ma rappresentò anche il punto di riferimento fondamentale per tutti i movimenti d’innovazione nel campo del design e dell’architettura legati al razionalismo ed al funzionalismo, facenti parte del cosiddetto movimento moderno. I suoi insegnanti, appartenenti a diverse nazionalità, furono figure di primissimo piano della cultura europea e l’esperienza didattica della scuola influirà profondamente sull’insegnamento artistico e tecnico fino ad oggi. La scuola interruppe le sue attività con l’avvento del nazismo. Il Bauhaus è stato un momento cruciale nel dibattito novecentesco del rapporto tra tecnologia e cultura. [via Wikipedia]
Al suo interno ho trovato pezzi originali che, riprodotti male e dopo molti anni, arredano le case più moderne che vedo in giro. Pazzesco.
Immagine di Andrea Fanchin



